
Che immane stanchezza. Non fisica, essenzialmente morale. Sono stufo di non riuscire a ottenere dei risultati concreti nelle mie opere. E' bruttino da dire ma è così. Poi però penso che, da fuori, in realtà, io sembro anche averne compiute di imprese memorabili. Realmente aggiungerei. E posso anche dire di esserne fiero. Allora da dove mi viene questa continua sensazione di prigionia e di incapacità a svolgere le questioni di una vita? Perchè mi sento spesso in picchiata quando invece sto salendo? E perchè si alternano questi momenti a quelli di felicità? Probabilmente è anche normale, ma non posso certo dire che siano piacevoli. Non so neanche se farmi visitare nè se confidarmi con qualcuno: chi ha la capacità di capirmi a pieno in tutte le mie sfaccettature? Non ditelo...
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