12 apr 2007

Canto V


Il percorso comincia a farsi duro...con mio sommo dispiacere ho dovuto interrompere per un po' i contatti con Medusa, impegnata in un'altra battaglia. Abbiamo stabilito di ritrovarci un po' più avanti nel tragitto, ma già sento che la cosa è più difficile di quel che credevo. Spero che anche lei ce la faccia, anzi ne sono sicuro. I nodi vengono al pettine: dopo aver parlato con il Gran Consiglio Oscuro adesso è la volta di Colui Che Detiene, di ascoltarmi. Vedremo come finirà. In patria i demonietti insistono nel loro lavoro quotidiano e mi danno molta soddisfazione. Altrove è una lunga guerra di posizione e di logoramento, dalla quale ho stabilito di uscire vincitore. Finora ho vinto diverse battaglie e ho capito diverse cose, anche grazie all'aiuto di tanti alleati...sono tuttavia ancora lontano dalla risoluzione e dal conflitto finale...

8 apr 2007

Canto IV


Stasera ho riflettuto su alcune cose e sono giunto ad alcune conclusioni: penso che potrei uccidere. In situazioni di estremo pericolo e se ritenessi che qualcuno che mi è caro rischia la vita non esiterei ad ammazzare qualcuno. Probabilmente al mio avversario non procurerei dolore nè lo torturerei, penso che in un unico raptus porrei fine alla sua vita. Oh, sicuramente poi ci resterei male e ci penserei per giorni e anni. Ma lo rifarei nel caso ce ne fosse la necessità. E non per delirio di onnipotenza. Perchè le situazioni di pericolo mi creano uno stato di demoniaca adrenalina in cui sento che sono sia bestiale come un animale che freddo come il ghiaccio: ho la possibilità di fare molto male e ne sono cosciente. Fortunatamente questo istinto omicida non viene fuori sempre, devo essere davvero esasperato dalla situazione. Ma allora perchè ci penso ora? Che l'anima demoniaca di Dante stia cercando di prendere il sopravvento su di me?