8 mar 2007

Canto XXV


E' stabiliante come una cosa cinque minuti prima ti sembra senza via d'uscita e poco dopo diventa di una rassegnata naturalezza che non implica il suicidio o l'omicidio. E' un po' quello che mi capita in questo periodo. Ah, beh, ma io sono tranquillo, si sa che non sono sincero, che baro. Sarà uno che è onesto a pensare di essere ingiusto nei confronti delle altre persone se si comporta male. Io sinceramente avviso sempre tutti di non fidarsi di me, persino i miei più cari discepoli. Che poi non dicano che non avevo avvisato! Quindi in realtà sono io che sono più onesto nella mia disonestà che un onesto nella sua malignità. Ma son cose che comunque non sono farina del mio sacco, ma già del demone Erasmus, che credeva di beccarmi in fallo, poveretto...non sa che su questi argomenti sono più viscido di una serpe...e comunque rimane il fatto che è un problema altrui! Come diceva il maestro Amon, poca brigata, vita beata!

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